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Dakar 2018 Dakar 2018. L’impresa leggendaria di Barreda e la “solitudine” di “Peter”

Dakar 2018 Dakar 2018. L’impresa leggendaria di Barreda e la “solitudine” di “Peter”

Arequipa, 10 Gennaio. Nel centro di fuoco della Dakar leggendaria, Joan Barreda ha compiuto un’impresa epica. Questa è, senza alcun dubbio, la notizia forte della quinta Tappa, tra San Juan de Marcona e Arequipa, della Dakar numero 40. Memorabile!
Il Pilota ufficiale Honda, uno dei principali favoriti alla vittoria finale, si era messo da parte sbagliando strada alla fine della 3a Tappa. Oltre venti minuti di ritardo, impossibili da recuperare nella Tappa successiva a causa della partenza in linea dei Concorrenti. Ok, ecco la quinta Tappa, ecco l’occasione, che Joan Barreda ha cercato e saputo sfruttare dando una prova di spessore atletico e agonistico non più di questi tempi. Per prima cosa ha rifilato un distacco abissale agli avversari. Per seconda arriva l’assoluzione per quell’attimo di distrazione che gli era costato quel ritardo ritenuto irrecuperabile. Questa volta non ha perso un secondo di concentrazione, neanche a velocità supersonica. Ecco come è andata. Barreda ha dato una grande dimostrazione di forza, e non ci dovrebbero essere più dubbi, ormai, che il Catalano sia il Pilota più veloce. Anche la sua Moto, la Honda ufficiale che il Pilota ha fatto modellare sulle sue caratteristiche, si è dimostrata la più veloce, ma al momento l’impresa è quella del Pilota, non degli ingegneri, dei meccanici, dei pur bravissimi tecnici.
Barreda oggi ha fatto fare alla Dakar un salto in avanti, e anche un salto indietro nei ricordi delle imprese leggendarie di cui si pensava che solo i Piloti “di una volta” fossero capaci
Certo, Barreda oggi ha fatto fare alla Dakar un salto in avanti, e anche un salto indietro nei ricordi delle imprese leggendarie di cui si pensava che solo i Piloti “di una volta” fossero capaci. Barreda è partito con la consapevolezza dei propri mezzi e con la determinazione del momento forse irripetibile che gli si presentava come un’occasione, ovviamente, da non perdere. Troppe volte, tuttavia, Barreda ci aveva lasciato con l’amaro in bocca, protagonista di momenti di frustrazione e di impotenza, per cui mentre il Pilota faceva sfrecciare la sua Honda sulla superficie disastrata e misteriosa del Deserto di Ica, noi trattenevamo il fato. A stare dietro al Barreda migliore di sempre ci hanno provato tutti i Piloti più veloci del lotto, assi delle Baja come Farres, ex fuoriclasse del motocross e Campioni del Mondo come Barragan o Meo, avversari diretti e super motivati, come Price o Benavides, potenze del calibro di Quintanilla o Van Beveren. Insomma, diciamo che ci hanno prvato tutti i maggiori attori, sin qui, di questa edizione del Rally più difficile del mondo. Inutile, invano. Il Barreda della 5° Speciale non era arrivabile. 1 minuto, due, sei, otto, man mano che passavano i waypoint chiave della Tappa, alla fine ben dieci e mezzo a Mathias Walkner, secondo al traguardo, dodici e mezzo all’avversario diretto Kevin Benavides, 13 a Meo e oltre 15 a Adrien Van Beveren.
Ora, Adrien Van Beveren è dalla fine della quarta Tappa al comando della Corsa. Alla vigilia della San Juan de Marcona-Arequipa, il fuoriclasse del Touquet aveva alle spalle Quintanilla e Benavides, affare di tre minuti. Anche oggi la classifica generale è cortissima, poco più di un minuto Van Beveren, Benavides e Walkner, ma sul podio sta scendendo in picchiata Joan Barreda, ormai a sette minuti e mezzo, solo metà di quanti ne ha recuperati in un solo giorno ai suoi avversari al termine dell’impresa.
Sin qui la Gara delle Moto è stata molto equilibrata e interessante, ora diventa vibrante. Non è la Tappa che porta la Carovana a La Paz per la giornata di riposo, ma subito dopo, sulgli altopiani boliviani, dovrà andare in scena la seconda parte dello spettacolo Barreda.

Ti aspettiamo in via Rogoredo 97 a Milano.